COMUNITÀ E TERRITORIO

Associazione Politico Culturale – Pistoia

Statuto

ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE COMUNITÀ E TERRITORIO

Statuto_ACeT_fronte

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Art. 1

L’Associazione COMUNITÀ E TERRITORIO non ha scopi di lucro e si pone come finalità:

  1. Promuovere ogni tipo di attività culturale, politica, ricreativa, sociale tendente alla partecipazione dei cittadini a temi e problematiche legate in primo luogo alla vita politica nazionale e internazionale, nonché all’amministrazione locale;
  2. Approfondire la ricerca sui valori di uguaglianza tra cittadini e di genere, di collaborazione internazionale e di ripudio della guerra, di libertà politica e religiosa, di democrazia economica presenti nella nostra Carta Costituzionale;
  3. Promuovere movimenti, comitati e gruppi anche con altra sigla distintiva, mirati a realizzare gli scopi in ambiti volta per volta determinati, salvo quelli precisati al punto 12);
  4. Cooperare con le associazioni, le organizzazioni e le istituzioni del territorio;
  5. Organizzare incontri, convegni, dibattiti, favorendo al massimo il protagonismo dei partecipanti e il pluralismo delle voci che saranno messe a confronto;
  6. Stampare, distribuire, porre in vendita i libri e pubblicazioni, produrre, acquistare, distribuire, proiettare filmati, registrazioni ed ogni altro tipo di produzione visiva o sonora, nel rispetto della normativa in materia;
  7. Organizzare od offrire il patrocinio a iniziative promosse da altri enti o associazioni;
  8. Promuovere attività di ricerca o formazione (corsi di aggiornamento, corsi di perfezionamento, istituzione di gruppi di studio e di ricerca);
  9. Promuovere attività editoriale (pubblicazione di un bollettino, di notiziari, di siti internet, di atti di convegni, di mostre, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute);
  10. Promuovere attività commerciali coerenti agli scopi associativi;
  11. In genere esplicare ogni attività che possa contribuire al perseguimento degli scopi sopra enunciati, mettendo in atto tutte le iniziative idonee ai tali fini.
  12. L’Associazione non potrà aderire né sostenere partiti politici, né potrà sostenere, in qualsiasi forma, candidature di soggetti, anche non soci, della stessa, in occasione di confronti elettorali di qualsiasi tipo.

Art. 2

All’Associazione COMUNITÀ E TERRITORIO possono partecipare tutti coloro che, indipendentemente dalle condizioni personali (di sesso, di età, religione, cultura, etnia e condizioni sociali), sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali e ne condividono lo spirito e gli ideali.

I soci si dividono in:

  • Soci fondatori: coloro i quali hanno partecipato alla fondazione dell’Associazione, sottoscrivendone l’Atto Costitutivo, hanno diritto di voto;
  • Soci ordinari: persone che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo, hanno diritto di voto;
  • Soci onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell’Associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali. Il contributo associativo non è trasmissibile e non è soggetto a rivalutazione. 

Art. 3

L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda scritta dal richiedente che deve dichiarare di:

  • non appartenere ad associazioni a carattere segreto secondo quanto disposto dalla Legge 17/1977 (ex Anselmi);
  • aderire ai valori espressi nella prima parte del presente statuto e ai valori espressi nella Costituzione Italiana.

Il Consiglio Direttivo può insindacabilmente ammettere entro 3 (tre) mesi dalla domanda il nuovo socio ovvero respingere la sua domanda entro il termine indicato.

Art. 4

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme dalla finalità dell’Associazione e/o di gravi motivi di indegnità, il Consiglio Direttivo potrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo scritto e sospensione. Per quanto riguarda l’espulsione dall’Associazione, essa sarà decretata dall’assemblea dei soci riuniti in forma straordinaria a maggioranza dei presenti. Le sanzioni indicate non potranno essere prese senza che il soggetto interessato sia stato sentito o abbia dedotto per scritto a propria difesa, entro dieci giorni dalla formale comunicazione della contestazione a mezzo Raccomandata con avviso di ricevimento o altra forma equivalente.

Art. 5

Tutti i soci che abbiano compiuto sedici anni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Qualora il socio non rinnovi annualmente la propria iscrizione versando la quota associativa, decade automaticamente da socio, costituendo il mancato pagamento rinuncia tacita. 

Art. 6

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da: 

  • Contributi e quote associative;
  • Donazioni e lasciti;
  • Attività marginali di carattere commerciale;
  • Ogni altro tipo di entrate, funzionali agli scopi dell’Associazione.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare. La prima quota sarà di euro 10.

Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sull’utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 7

Il bilancio annuale chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio consuntivo (rendiconto della gestione), che deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di marzo.

Deve altresì redigere il bilancio preventivo, da approvarsi entro il 30 Novembre dell’anno precedente a quello di riferimento.

Il bilancio preventivo ed il rendiconto della gestione devono essere depositati presso la sede dell’Associazione e pubblicati nel sito dell’Associazione, entro i 15 giorni precedenti le sedute indette rispettivamente per la loro adozione ed approvazione, in modo da poter essere consultato da ogni associato.

Art. 8

Gli organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Collegio dei Revisori.

Art. 9

L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto e di partecipazione, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione, ed è composta da tutti i soci fondatori, ordinari, con diritto di voto – uno per ciascun socio qualunque sia il valore della quota – riservato ai soli soci ordinari.

Essa è convocata almeno due volte l’anno in via ordinaria (in occasione dell’approvazione  del bilancio preventivo e del rendiconto della gestione), entro il mese di novembre e di marzo; in via straordinaria quando sia richiesta da almeno un terzo degli associati.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria o straordinaria sono valide se è presente la maggioranza dei soci aventi diritto al voto e deliberano validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione deliberano a maggioranza qualsiasi sia il numero dei soci presenti. 

Nel caso si debbano votare modifiche allo Statuto o nel caso di scioglimento anticipato dell’Associazione, l’assemblea allo scopo convocata, è valida se è presente un numero di soci pari a 2/3 dei soci e può deliberare con il voto della maggioranza.

La convocazione è effettuata con avviso pubblicato sul sito dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea e mediante convocazione telematica.

Non è consentito il voto per delega.

Art. 10

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • Elegge il Consiglio Direttivo;
  • Elegge il Collegio dei Revisori;
  • Approva il bilancio preventivo;
  • Approva il rendiconto della gestione;
  • Approva i regolamenti interni.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario, che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 11

Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri compreso il presidente di cui 1/3 donne o uomini, eletti a scrutinio segreto, dall’assemblea fra i propri componenti. I membri del Consiglio Direttivo non possono avere incarichi ufficiali in organi di partiti politici.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti almeno cinque membri. I membri del Consiglio Direttivo possono ricoprire la carica per un massimo di due mandati della durata di tre anni. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza dei 2/3 dei soci. 

Art. 12

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.

Elegge tra i propri componenti il Vicepresidente, il Segretario e il tesoriere.

Esso è convocato:

  • Dal Presidente;
  • Su iniziativa di almeno quattro suoi componenti;

Il Consiglio Direttivo ha tutti poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

  • Dare esecuzione ed operatività agli indirizzi programmatici deliberati dall’Assemblea, anche attraverso la costituzione di gruppi di lavoro suddivisi per aree tematiche;
  • Predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
  • Formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
  • Elaborare il bilancio preventivo ed il rendiconto della gestione, che deve contenere le singole voci di uscita e di entrata relative al periodo di un anno;
  • Stabilire gli importi delle quote annuali dei soci;
  • Assumere gli eventuali provvedimenti disciplinari di cui all’art. 4.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da pubblicare sul sito dell’Associazione, entro 15 giorni.

Art. 13

Il Presidente dell’Associazione dura in carica tre anni ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.

È eletto dall’Assemblea generale così come gli altri membri del Consiglio Direttivo.

Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo e sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione.

Il Presidente ricopre la carica per un massimo di due mandati.

Può conferire ai soci delega ad hoc per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

Art. 14

Il Vicepresidente è eletto dal Consiglio Direttivo, e ha il compito di sostituire il Presidente in caso di sua assenza o di legittimo impedimento, esercitandone le funzioni.

Art. 15

Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo redige i verbali delle riunioni, si occupa, in collaborazione con il presidente, di tenere i rapporti con gli associati (tesseramenti, convocazioni delle assemblee, della tenuta e dell’aggiornamento del libro dei soci, comunicazioni), redige i documenti di tipo organizzativo ed operativo dell’Associazione da presentare all’approvazione del comitato Direttivo.

Oltre a quanto sopra, in collaborazione con gli altri membri del Consiglio Direttivo e i gruppi di lavoro, coordina l’organizzazione delle iniziative dell’Associazione dal punto di vista logistico, adempie in generale alle mansioni di segreteria (gestione della sede dell’Associazione, gestione dei rapporti con i fornitori, ecc.).

Art. 16

Il tesoriere è un membro del Consiglio Direttivo e svolge i seguenti compiti:

  • cura la contabilità dell’Associazione e tutti gli adempimenti di tipo amministrativo e fiscale;
  • gestisce la cassa e le risorse dell’organizzazione in collaborazione con il presidente;
  • gestisce i rapporti con gli istituti di credito;
  • predispone per il Consiglio Direttivo il bilancio preventivo ed il rendiconto della gestione dell’Associazione ai fini dell’approvazione in assemblea;
  • gestisce i rapporti con gli associati e gli sponsor da un punto di vista economico;
  • tiene i rapporti con eventuali collaboratori per aspetti amministrativi;
  • tiene i rapporti con il collegio dei Revisori.

Art. 17

Il responsabile relazioni esterne e comunicazione, è nominato dal Consiglio Direttivo e con esso si relaziona, e svolge le seguenti attività:

  • gestisce le relazioni con gli organi di stampa e le istituzioni in merito a tutte le comunicazioni dell’Associazione;
  • effettua la rassegna stampa e comunica agli altri organi dell’Associazione notizie di stampa di loro interesse; 
  • gestisce il sito web e ne coordina gli aggiornamenti;
  • gestisce la comunicazione sui social network;
  • cura le iniziative dell’Associazione per quanto riguarda gli aspetti di comunicazione;
  • si occupa della redazione di eventuali riviste, pubblicazioni, ecc.. sia in formato cartaceo che elettronico ed in generale cura l’immagine dell’Associazione; 
  • gestisce in collaborazione con i gruppi di lavoro i rapporti con associazioni, enti, gruppi d’interesse, ecc.

Art. 18

Gruppi di lavoro: sono suddivisi per aree tematiche ed hanno il compito di approfondire temi ed argomenti politici, economici, sociali, ecc. sia a carattere generale che di rilievo locale in coerenza con i principi dell’Associazione e con gli indirizzi programmatici dell’assemblea. I gruppi di lavoro sono costituiti in forma spontanea all’interno dell’Associazione e sono aperti a tutti gli iscritti che vogliano farne parte. Il gruppo di lavoro si gestirà in modo autonomo dandosi obiettivi, programmi e scadenze. L’Associazione attraverso il Consiglio Direttivo metterà a disposizione dei gruppi di lavoro delle linee guida per il loro funzionamento. 

Art. 19

Il Collegio dei Revisori è composto da tre soci eletti dall’assemblea al di fuori componenti del Consiglio Direttivo. È investito dei più ampi poteri di controllo della gestione dell’Associazione, in particolare del bilancio preventivo e del rendiconto della gestione.

Art. 20

Il patrimonio residuo dell’ente in seguito a scioglimento deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

Art. 21

Tutte le cariche elettive sono gratuite ed hanno durata triennale. 

Ai soci compete, se richiesto, solo il rimborso delle spese vive regolarmente documentate.

Art. 22

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Pistoia 19.02.2013

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